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Mezzocorona e San Michele all'Adige
  

carta “In Cooperazione”

La carta "In Cooperazione"
è il lasciapassare che
permette ai soci di entrare
a far parte di un progetto che
prevede la creazione
di una rete di vantaggi
per i soci!
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Statuto

Titolo III
Soci Cooperatori

Art. 5 (Soci cooperatori)

Possono essere soci cooperatori le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti intendono acquistare i beni o fruire dei servizi offerti dalla cooperativa, che non esercitano in proprio imprese identiche o affini, né partecipano a società che si trovano in effettiva concorrenza con la cooperativa e che non hanno interessi contrastanti con essa.

Art. 6 (Domanda d’ammissione)

Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio d’Amministrazione domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:

  1. l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita;
  2. l’indicazione dell’effettiva attività svolta;
  3. l’ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore, al limite minimo e massimo fissato dalla legge.

La domanda dovrà contenere l’espressa separata dichiarazione d’accettazione della clausola arbitrale di cui all’art. 36.
Se trattasi di società, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti b) e c) relativi alle persone fisiche, la domanda d’ammissione dovrà contenere:

  1. la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale;
  2. l’organo sociale che ha autorizzato la domanda e la relativa deliberazione;
  3. la qualità della persona che sottoscrive la domanda.

Il Consiglio d’Amministrazione, accertata l’esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 5, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l’attività economica svolta.
La deliberazione d’ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura degli amministratori, sul libro dei soci.
Il Consiglio d’Amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda d’ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda d’ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sulla domanda si pronunci l’Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.
Gli amministratori nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.

Art. 7 (Diritti e obblighi del socio)

I soci hanno diritto di:

  1. partecipare all’assemblea, e, se iscritti a libro soci da almeno tre mesi, alle deliberazioni della stessa e all’elezione delle cariche sociali;
  2. usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla società nei modi e nei termini fissati dai regolamenti e dalle deliberazioni sociali;
  3. prendere visione del bilancio annuale e presentare agli organi sociali eventuali osservazioni sulla gestione sociale;
  4. esaminare il libro soci ed il libro verbali delle assemblee e, alle condizioni e con le modalità previste dalla legge, esaminare il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione e del Comitato Esecutivo, se costituito.

I dipendenti della società, anche se soci, non possono essere eletti nelle cariche sociali.
Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati a:

  1. versare la quota di capitale sottoscritta;
  2. osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;
  3. rifornirsi preferibilmente presso la società per l'acquisto dei prodotti e dei servizi offerti dalla stessa.

Art. 8 (Perdita della qualità di socio – intrasferibilità della quota)

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.
Le quote dei soci cooperatori non possono essere sottoposte a pegno né essere cedute, nemmeno ad altri soci, con effetto verso la cooperativa.

Art. 9 (Recesso del socio)

Il socio che intende recedere dalla società deve farne dichiarazione scritta e comunicarla con raccomandata alla società, con preavviso di almeno tre mesi.
Il recesso ha effetto, sia per il rapporto sociale sia per i rapporti mutualistici, dalla comunicazione del provvedimento d’accoglimento della domanda.
Il diritto di recesso non può essere esercitato prima che siano decorsi due anni dall’ingresso del socio nella società, salvi i casi di recesso per legge.

Art. 10 (Esclusione)

L’esclusione può essere deliberata dal Consiglio d’Amministrazione, oltre che nei casi previsti dalla legge, nei confronti del socio:

  1. che abbia perduto i requisiti richiesti per l’ammissione;
  2. che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dal regolamento o dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali o che abbia costretto la società ad atti giudiziari per l’adempimento d’obbligazioni da esso assunte nei suoi confronti;
  3. che si renda moroso nel versamento della quota sottoscritta o nei pagamenti d’eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la società. In questi casi il provvedimento d’esclusione dovrà essere preceduto da intimazione al pagamento da parte della società.
  4. che svolga attività in concorrenza con la cooperativa.

Le deliberazioni d’esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
Contro la deliberazione d’esclusione il socio può proporre opposizione al Collegio Arbitrale ai sensi dell’art. 35 dello statuto, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione.
L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro dei soci, da farsi a cura degli amministratori.

Art. 11 (Morte del socio)

In caso di morte del socio, i successori potranno essere ammessi in luogo del socio defunto, purché siano provvisti dei requisiti per l’ammissione e ne facciano domanda per iscritto al Consiglio d’Amministrazione entro sei mesi dal decesso.
In caso di pluralità di successori questi devono nominare un rappresentante comune.

Art. 12 (Liquidazione)

I soci receduti od esclusi, o gli eredi del socio defunto hanno diritto solo al rimborso della quota versata, eventualmente rivalutata a norma del seguente articolo 19, comma 3, lettera c, la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo, e, comunque, in misura mai superiore all’importo effettivamente versato e rivalutato.