Famiglia Cooperativa Coop  mai stato così semplice fare la spesa
Mezzocorona e San Michele all'Adige
  

carta “In Cooperazione”

La carta "In Cooperazione"
è il lasciapassare che
permette ai soci di entrare
a far parte di un progetto che
prevede la creazione
di una rete di vantaggi
per i soci!
-> leggi

NEWSLETTER!!!

Iscriviti alla newsletter
per avere tutte
le settimane le offerte
della fam. cooperativa
Königsberg!

famiglia cooperativa
offerte del mese

Statuto

Titolo V
Patrimonio Sociale ed Esercizio Sociale

Art. 18 (Elementi costitutivi)

Il patrimonio della Cooperativa è costituito:

  1. dal capitale sociale, che è variabile ed è formato:
    • dalle quote di partecipazione dei soci del valore minimo d’euro 25,00 ed entro il limite massimo fissato dalla legge, il cui versamento deve essere effettuato all'atto della sottoscrizione;
    • dai conferimenti effettuati dai soci sovventori, confluenti nel Fondo per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale;
  2. dalla riserva legale formata con gli utili di cui all’art. 19 e con il valore delle azioni eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi di soci deceduti;
  3. dalle riserve straordinarie;
  4. da ogni altra riserva costituita dall’Assemblea e/o prevista per legge.

Durante la vita della società le riserve sono indivisibili.

Art. 19 (Bilancio d’esercizio)

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre d’ogni anno.
Alla fine d’ogni esercizio sociale il Consiglio d’Amministrazione provvede alla redazione del bilancio.
Il bilancio deve essere presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.
L’Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli utili annuali destinandoli:

  1. a riserva legale nella misura non inferiore al 30%;
  2. al competente Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge.
  3. ad eventuale rivalutazione del capitale sociale, nei limiti e alle condizioni previsti dall’art. 7 della legge 31 gennaio 1992, n. 59;
  4. alla corresponsione, entro i limiti previsti dall’art. 2514 del codice civile, del dividendo sulle quote dei soci cooperatori e sulle azioni dei soci sovventori;
  5. alla formazione d’altre riserve o fondi indivisibili.

La quota d’utili non assegnata ai sensi del comma precedente dovrà essere destinata a fini mutualistici.

Art. 20 (Ristorni)

Il Consiglio d’Amministrazione che redige il bilancio d’esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consenta il risultato dell’attività mutualistica.
L’Assemblea, in sede d’approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potrà essere attribuito mediante una o più delle seguenti forme:
• erogazione diretta;
• aumento proporzionale del valore delle quote detenute da ciascun socio.
La ripartizione del ristorno ai singoli soci dovrà essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la cooperativa e la totalità dei soci secondo quanto previsto in apposito regolamento.