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Mezzocorona e San Michele all'Adige
  

carta “In Cooperazione”

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Statuto

Titolo VI
Organi Sociali

Art. 21 (Organi sociali)

Sono organi sociali:

  1. l'Assemblea
  2. il Consiglio d’Amministrazione
  3. il Comitato Esecutivo, se nominato
  4. il Collegio dei Sindaci, se nominato


Art. 22 (Assemblea)

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
Spetta all'assemblea ordinaria:

  • eleggere le cariche sociali e nominare il soggetto incaricato del controllo contabile, se questo non è attribuito al Collegio Sindacale;
  • approvare il bilancio annuale e decidere sulla destinazione degli utili o la copertura delle perdite e sull’eventuale erogazione dei ristorni;
  • approvare, con le maggioranze previste dall’art. 2521 u.c. del codice civile, i regolamenti che determinano i criteri e le regole inerenti lo svolgimento dell’attività mutualistica;
  • stabilire la misura del compenso per i membri del consiglio d’amministrazione, il Comitato Esecutivo ed il Collegio Sindacale, se nominato, e per il soggetto incaricato del controllo contabile;
  • deliberare sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;
  • deliberare su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dalla legge o dal presente statuto.

Spetta all'assemblea straordinaria deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento della società, e sulla nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri.

Art. 23 (Convocazione)

L'assemblea deve essere convocata presso la sede sociale o anche altrove, ma comunque entro il territorio provinciale in luogo di facile accesso, almeno una volta l’anno entro il termine indicato all’art. 19.
L'assemblea può essere convocata dal Consiglio d’Amministrazione ogni volta esso ne ravvisi la necessità e deve essere convocata qualora ne sia fatta richiesta scritta dal Collegio dei Sindaci o da tanti soci che rappresentino almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci.
La convocazione avviene mediante avviso affisso all’albo e pubblicato sul quotidiano L’Adige o comunicato ad ogni singolo socio con lettera raccomandata, o con comunicazione via fax o con altro mezzo idoneo a garantire la prova del ricevimento da parte di ciascun socio avente diritto di voto, almeno 8 giorni prima dell’assemblea.
L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione degli argomenti da trattare, del giorno, dell'ora e del luogo dell'assemblea; vi può essere inoltre indicata la data dell'eventuale seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.

Art. 24 (Costituzione e quorum deliberativi)

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti almeno un quinto dei voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti.
Essa delibera a maggioranza assoluta di voti presenti, salvo i casi per i quali sia disposto diversamente dalla legge o dal presente statuto.
L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando è presente almeno la metà di tutti i voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti presenti.
Essa delibera con il voto favorevole dei tre quarti dei voti presenti, eccettuato per la nomina dei liquidatori per la quale è sufficiente la maggioranza relativa.

Art. 25 (Intervento e voto in assemblea)

Possono intervenire all'assemblea i soci iscritti nel libro dei soci; essi tuttavia hanno diritto di voto se sono iscritti in detto libro da almeno novanta giorni.
Ogni socio cooperatore ha un voto, qualunque sia l’ammontare della sua partecipazione.
Per i soci sovventori si applica il precedente art. 16, comma 2.
Il socio può farsi rappresentare da altro socio persona fisica che non sia amministratore, sindaco o dipendente della Società, mediante delega scritta, contenente il nome del rappresentante.
Il rappresentante deve appartenere alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore del rappresentato.
Le deleghe devono essere presentate al Presidente dell'assemblea e conservate agli atti.
Ogni socio non può ricevere più di una delega.
I voti attribuibili ai soci sovventori non devono in ogni caso superare un terzo dei voti spettanti ai soci.
I soci, persone giuridiche, sono rappresentati in Assemblea dal loro Legale rappresentante, oppure da un loro amministratore munito di mandato scritto.

Art. 26 (Presidenza dell’assemblea)

L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. In caso d’assenza di ambedue o quando la maggioranza dei soci lo richiede, l'assemblea elegge fra i soci presenti chi deve presiederla.
L'assemblea, per proposta del Presidente, nomina il segretario, e gli scrutatori.
Le delibere d’ogni assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

Art. 27 (Consiglio d’Amministrazione)

Il Consiglio d’Amministrazione è composto di un numero di consiglieri variabile da undici a diciannove eletti tra i soci dall'Assemblea che ne determina il numero.
Nella nomina degli amministratori si dovrà tener conto dei criteri di rappresentatività territoriale, laddove previsti, fissati da apposito regolamento.
Il Consiglio d’Amministrazione nomina il Presidente e il Vicepresidente.
I membri del Consiglio d'Amministrazione scadono per un terzo ogni esercizio sociale; la designazione degli uscenti avverrà per il primo ed il secondo turno mediante estrazione a sorte ed in seguito per anzianità di mandato.
Dalla data di approvazione del presente atto gli amministratori sono rieleggibili nel limite massimo di tre mandati consecutivi; ogni mandato si compone di tre esercizi, ai sensi del comma 2 dell’art. 2383 C.C.
I soci sovventori possono essere nominati amministratori ma la maggioranza di questi ultimi dovrà essere costituita da soci cooperatori.
Non possono essere eletti amministratori coloro che sono coniugi, o parenti, o affini entro il 2° grado con i dipendenti della società, assunti a tempo indeterminato.

Art. 28 (Integrazione del Consiglio)

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, se nominato.
Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva assemblea ordinaria, che provvederà alla rielezione definitiva.
Se viene a mancare la maggioranza degli amministratori, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti d’ordinaria amministrazione.
In caso di mancanza del Collegio Sindacale, il Consiglio d’Amministrazione è tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione.

Art. 29 (Compiti degli Amministratori)

Il Consiglio d’Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società, esclusi solo quelli riservati per legge e per statuto all'assemblea dei soci.

Art. 30 (Convocazioni e deliberazioni)

Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce in seduta almeno una volta il mese e comunque ogni qualvolta ne sia ravvisata la necessità dal Presidente o da chi lo sostituisce o ne sia fatta richiesta da un terzo dei suoi membri o dal Collegio Sindacale, se nominato.
La convocazione avviene mediante invito del Presidente o di chi lo sostituisce, comunicata ai membri il Consiglio d’Amministrazione ed ai membri il Collegio dei Sindaci almeno tre giorni prima della riunione; tuttavia, in casi d’urgenza e necessità, è consentito al Presidente di derogare al predetto termine.
L’avviso di convocazione deve essere corredato dall’ordine del giorno da cui dovranno risultare tutti gli argomenti che s’intendono trattare.
Il Consiglio d’Amministrazione delibera validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri e a maggioranza assoluta dei presenti.
Se uno o più consiglieri hanno interesse, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione della società, si applicano le disposizioni dell’art. 2391 del codice civile.
Le delibere sono fatte risultare dal verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 31 (Comitato esecutivo)

Il Consiglio d’Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo composto di un numero variabile da 3 a 5 membri scelti al proprio interno, determinando il contenuto, i limiti e le modalità d’esercizio della delega.
Il Presidente e il Vicepresidente ne fanno parte di diritto.
Almeno ogni 180 giorni il Comitato Esecutivo riferisce al Consiglio d’Amministrazione ed al Collegio Sindacale, se nominato, sul generale andamento della gestione, e sulle operazioni di maggior rilievo.

Art. 32 (Rappresentanza)

Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione ha la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione.
In caso di sua assenza o impedimento lo sostituisce con tutte le attribuzioni e poteri il Vicepresidente.
Il Presidente, previa delibera del Consiglio d’Amministrazione, potrà conferire procure speciali per singoli atti o categorie d’atti.

Art. 33 (Collegio Sindacale)

Il Collegio Sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque nominato dall’assemblea, si compone di tre membri effettivi, e due supplenti eletti dall’Assemblea, che ne nomina il Presidente.
I Sindaci devono essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2397 del codice civile.
Essi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
I Sindaci sono rieleggibili.
Il compenso annuale dei sindaci è determinato dall’Assemblea all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio.
Al Collegio Sindacale può essere attribuito anche il controllo contabile; in tal caso esso deve essere integralmente composto di revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia.

Art. 34 (Controllo contabile)

Il controllo contabile sulla società, se non è attribuito al Collegio Sindacale a norma dell’articolo precedente, è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia o da altro soggetto abilitato per legge.
Il revisore contabile o la società di revisione sono nominati dall’assemblea, sentito il Collegio Sindacale, se nominato.
L’incarico ha la durata di tre esercizi sociali.